Sulla Riviera di Levante, la Riviera Zanardelli, di fianco al Negozio di Parrucchiere "Federico Fashion Style" e di fronte allo Stabilimento "Il Tirrena", è nascosto un piccolo gioiello, la fonte dello Speziale. Ci sarebbe anche un Totem esplicativo che ne ricostruisce la storia, ma purtroppo non si legge più. Per fortuna lo avevo fotografato quando ancora si leggeva qualcosa e qui di seguito ne trascrivo il contenuto:
Via dello Speziale
Via dello Speziale prende questo
nome perché un tempo si utilizzava l’acqua della Fonte collocata in questa via
per la preparazione dei medicinali. Lo Speziale nel Medioevo era colui che si
occupava della preparazione delle medicine, solitamente aveva una bottega,
definita spezieria, all’interno della quale effettuava anche attività di
vendita delle spezie e delle erbe medicinali. Nella bottega dello speziale si
trovavano inoltre i profumi ed essenze, i colori usati in pittura e dai tintori,
la cera e le candele, la carta e l’inchiostro e spesso anche dolci speziati
preparati dallo speziale stesso. L’attività dello Speziale era, in epoca
medievale, una delle più redditizie. L’incessante ricerca di medicamenti, in
grado di contrastare l’azione dei veleni e delle malattie, portò, sin dai tempi
più antichi, alla formulazione di preparati segreti a base di piante
medicamentose e, più tardi, all’impiego di sostanze inorganiche. Alcuni di essi
acquisirono fama di mirabili rimedi dotati di magiche virtù e capaci di
risolvere ogni tipo di affezione. Dalla ricetta del grande Mitridate nacque, ad
opera del medico di Nerone, Andromaco il Vecchio, la Teriaca, l’antidoto per
eccellenza per più di duemila anni. Si presume che la “Fonte dello Speziale” ci
fosse sin dai tempi dell’Imperatore romano Nerone e che l’acqua fu usata da
tutti i naviganti perché sulle carte topografiche era registrata come “Fonte
dello Speziale”.
Nel 1700 con la costruzione del
nuovo porto la fonte divenne ancor di più alla portata di tutti, (pescatori,
salatori e calafati) visto che era posizionata sulla spiaggia. Nei primi anni
del Novecento il Comune distrusse il fontanone che stava in piazza Pia facendo
bonificare la sorgente dello Speziale e costruendo dei bocchettoni per prendere
l’acqua. Sulla “Fonte dello Speziale” troviamo inciso con i numeri romani
l’anno in cui è stata consolidata MCMXXV-1925. Questa fonte fu una risorsa
preziosa per i soldati americani, che durante lo Sbarco di Anzio si approvvigionavano
dell’acqua e per gli sfollati che approdarono in città dopo la guerra e che si
recavano alla fontana con ghirbe, fiaschi e bottiglie per prendere l’acqua. Già
negli anni Cinquanta ci fu una grandissima svolta con la costruzione
dell’acquedotto di Carano, e di conseguenza non si sentì più l’esigenza di
recarsi alla fonte per prendere l’acqua. Oggi la via è conosciuta come lo
“Speziale”, si trova sulla riviera Zanardelli e, oggi come allora, la fontana
eroga ancora acqua fresca.
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