mercoledì 26 agosto 2026

La Fonte dello Speziale


Sulla Riviera di Levante, la Riviera Zanardelli, di fianco al Negozio di Parrucchiere "Federico Fashion Style" e di fronte allo Stabilimento "Il Tirrena", è nascosto un piccolo gioiello, la fonte dello Speziale. Ci sarebbe anche un Totem esplicativo che ne ricostruisce la storia, ma purtroppo non si legge più. Per fortuna lo avevo fotografato quando ancora si leggeva qualcosa e qui di seguito ne trascrivo il contenuto:

Via dello Speziale

Via dello Speziale prende questo nome perché un tempo si utilizzava l’acqua della Fonte collocata in questa via per la preparazione dei medicinali. Lo Speziale nel Medioevo era colui che si occupava della preparazione delle medicine, solitamente aveva una bottega, definita spezieria, all’interno della quale effettuava anche attività di vendita delle spezie e delle erbe medicinali. Nella bottega dello speziale si trovavano inoltre i profumi ed essenze, i colori usati in pittura e dai tintori, la cera e le candele, la carta e l’inchiostro e spesso anche dolci speziati preparati dallo speziale stesso. L’attività dello Speziale era, in epoca medievale, una delle più redditizie. L’incessante ricerca di medicamenti, in grado di contrastare l’azione dei veleni e delle malattie, portò, sin dai tempi più antichi, alla formulazione di preparati segreti a base di piante medicamentose e, più tardi, all’impiego di sostanze inorganiche. Alcuni di essi acquisirono fama di mirabili rimedi dotati di magiche virtù e capaci di risolvere ogni tipo di affezione. Dalla ricetta del grande Mitridate nacque, ad opera del medico di Nerone, Andromaco il Vecchio, la Teriaca, l’antidoto per eccellenza per più di duemila anni. Si presume che la “Fonte dello Speziale” ci fosse sin dai tempi dell’Imperatore romano Nerone e che l’acqua fu usata da tutti i naviganti perché sulle carte topografiche era registrata come “Fonte dello Speziale”.

Nel 1700 con la costruzione del nuovo porto la fonte divenne ancor di più alla portata di tutti, (pescatori, salatori e calafati) visto che era posizionata sulla spiaggia. Nei primi anni del Novecento il Comune distrusse il fontanone che stava in piazza Pia facendo bonificare la sorgente dello Speziale e costruendo dei bocchettoni per prendere l’acqua. Sulla “Fonte dello Speziale” troviamo inciso con i numeri romani l’anno in cui è stata consolidata MCMXXV-1925. Questa fonte fu una risorsa preziosa per i soldati americani, che durante lo Sbarco di Anzio si approvvigionavano dell’acqua e per gli sfollati che approdarono in città dopo la guerra e che si recavano alla fontana con ghirbe, fiaschi e bottiglie per prendere l’acqua. Già negli anni Cinquanta ci fu una grandissima svolta con la costruzione dell’acquedotto di Carano, e di conseguenza non si sentì più l’esigenza di recarsi alla fonte per prendere l’acqua. Oggi la via è conosciuta come lo “Speziale”, si trova sulla riviera Zanardelli e, oggi come allora, la fontana eroga ancora acqua fresca.